La Sovrintendenza Capitolina ripropone il Ciclo di incontri sulle scritture delle donne. Ideazione e direzione scientifica dell’Associazione di promozione sociale Le parole delle scrittrici.
Visite al Rifugio antiaereo e al Bunker situati sotto il Casino Nobile aperte al pubblico con un nuovo allestimento multimediale che consente una visita immersiva ed esperienziale.
La visita guidata ha lo scopo di introdurre il visitatore alla mostra GAM 100. Un secolo di Galleria Comunale 1925-2025 che si snoda lungo l’intero percorso espositivo del museo e che espone più di 120 opere tra dipinti, sculture e opere grafiche tra i più significativi della sua ricca collezione,
Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina
17 Mai 2026
Un itinerario di approfondimento per conoscere lo sviluppo edilizio e monumentale che ha segnato l’area gianicolense nel settore che si spinge verso il Vaticano.
Una testa di ritratto maschile inizialmente inserito nella sezione greco-romana della Collezione Barracco e addirittura identificato con Giulio Cesare. Siamo oggi in grado di ricostruirne il contesto storico e artistico originario, in terra d’Egitto.
Porta Appia, una delle più imponenti tra le porte che si aprono nella cinta delle Mura Aureliane, cambiò nome nel corso del Medioevo in Porta San Sebastiano, in memoria del martire cristiano sepolto nella catacomba fuori le mura.
Il regista Francesco Conversano presenta novanta fotografie in bianco e nero e a colori da lui realizzate tra il 1999 e il 2017, durante le riprese per film documentari, in un viaggio di scoperta, di conoscenza e di rivelazioni.
A conclusione delle celebrazioni per i 450 anni dalla morte di Giorgio Vasari (1511-1574), Roma rende omaggio a uno dei grandi protagonisti del Rinascimento con un progetto espositivo dedicato al profondo legame tra l’artista aretino e Roma.
Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina
31 Mai 2026
Tra memorie di antichi assetti campestri e le trasformazioni edilizie di fine '800, la narrazione del cambiamento del territorio tra curiosità archivistiche e tracce storiche sempre vive.
Visite al Rifugio antiaereo e al Bunker situati sotto il Casino Nobile aperte al pubblico con un nuovo allestimento multimediale che consente una visita immersiva ed esperienziale.
Il Natale di Roma riporta alle origini più antiche del popolamento umano nell’agro romano, a partire da Casal de’ Pazzi: una storia affascinante raccontata da un inedito albo a fumetti, presentato da coloro che hanno lavorato alla sua realizzazione.
Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina
18 Avril 2026
Il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina propone un itinerario tematico lungo i bastioni gianicolensi, alla scoperta delle vicende storiche vissute dalla cinta muraria di Roma.
La visita guidata ha lo scopo di introdurre il visitatore alla mostra GAM 100. Un secolo di Galleria Comunale 1925-2025 che si snoda lungo l’intero percorso espositivo del museo e che espone più di 120 opere tra dipinti, sculture e opere grafiche tra i più significativi della sua ricca collezione,
Il regista Francesco Conversano presenta novanta fotografie in bianco e nero e a colori da lui realizzate tra il 1999 e il 2017, durante le riprese per film documentari, in un viaggio di scoperta, di conoscenza e di rivelazioni.
La Sala Caldaie della Centrale Montemartini ospita l’ultima colossale caldaia superstite del 1950 e una collezione di opere classiche che decoravano antiche ville e proprietà al di fuori delle mura di Roma, due mondi lontani che dialogano tra loro.
La storia di uno scrittore come Alberto Moravia è anche una storia di relazioni, di amicizia. La visita permette ai partecipanti di penetrare nell’esperienza quotidiana e nella rete amicale di uno dei massimi scrittori del Novecento italiano.
Porta Appia, una delle più imponenti tra le porte che si aprono nella cinta delle Mura Aureliane, cambiò nome nel corso del Medioevo in Porta San Sebastiano, in memoria del martire cristiano sepolto nella catacomba fuori le mura.
Dal legame tra l’Italia e la Romania, che ha origini nella conquista della Dacia da parte di Traiano, e dal rapporto dell’artista “moderno” Brâncuşi con l’arte “antica” romana nasce la mostra nei Mercati di Traiano.