La Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali propone per il terzo anno consecutivo il ciclo di incontri Artisti a Villa Borghese, ospitato in uno dei luoghi più evocativi all’interno del parco pubblico più noto della città: Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese.
Visite al Rifugio antiaereo e al Bunker situati sotto il Casino Nobile aperte al pubblico con un nuovo allestimento multimediale che consente una visita immersiva ed esperienziale.
Una visita guidata tutti i sabati e le domeniche dal 10 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 alla mostra Keith Haring
ospitata nel Museo di Roma dal 6 ottobre 2026 all'11 aprile 2027
La Sovrintendenza Capitolina torna a proporre il ciclo di incontri dedicato alla scrittura femminile, ideato e diretto scientificamente dall’Associazione di promozione sociale Le parole delle scrittrici.
La monumentale statua-ritratto della Divina Maria Callas, già esposta in sedi prestigiose. Un’occasione eccezionale di ammirare la grande arte figurativa contemporanea, in voluto, intenso dialogo con la scultura greca, cui è ispirata.
Questa frase di Alda Merini evoca la “poesia” della notte e accompagna simbolicamente chi partecipa in un percorso tra le opere e i luoghi del Museo di Roma, tra camere da letto/alcove, riferimenti al sonno e al sogno e virtuosismi tecnici pittorici.
La monumentale statua-ritratto della Divina Maria Callas, già esposta in sedi prestigiose. Un’occasione eccezionale di ammirare la grande arte figurativa contemporanea, in voluto, intenso dialogo con la scultura greca, cui è ispirata.
Il regista Francesco Conversano presenta novanta fotografie in bianco e nero e a colori da lui realizzate tra il 1999 e il 2017, durante le riprese per film documentari, in un viaggio di scoperta, di conoscenza e di rivelazioni.
Agrippa, Romolo e Remo, Enea e, ovviamente, Augusto: i protagonisti dell’Ara Pacis ci guidano in un percorso tra amici e nemici, ricco di storie avvincenti da leggere tutti insieme. Sarà un viaggio alla scoperta del valore dell’amicizia!
Un percorso tra alcuni dei primi sistemi amministrativi della storia umana e sulle implicazioni sociali e cognitive delle tecniche di registrazione e trasmissione dei messaggi da essi adottati.
Dal legame tra l’Italia e la Romania, che ha origini nella conquista della Dacia da parte di Traiano, e dal rapporto dell’artista “moderno” Brâncuşi con l’arte “antica” romana nasce la mostra nei Mercati di Traiano.