Mostre
Un’iniziativa per conoscere la cultura serba nell’ambito del progetto “Arte e cultura dell’Europa dell’Est a Roma”
È in arrivo un regalo di Natale da parte di Roma Capitale alla città, grazie a due prestiti speciali della Fondazione Guglielmo Giordano e della Fondazione Sorgente Group: l’esposizione di due dipinti del Pintoricchio ai Musei Capitolini.
In mostra al Museo di Roma un piccolo nucleo di opere, appartenenti alle proprie collezioni, strettamente connesse con alcuni temi discussi nel convegno internazionale di studi dal titolo ‘Roma fuori di Roma’: esportazione dell’arte moderna dal pontificato di Pio VI all’Unità (1775-1870).
MACROwall: Eighties are Back! è un progetto, curato da Ludovico Pratesi, che si propone di rileggere l’arte italiana degli anni Ottanta attraverso un ciclo di mostre personali di artisti rappresentativi delle diverse tipologie di ricerca che hanno caratterizzato la produzione del decennio. Il sesto ed ultimo appuntamento del ciclo vede protagonisti Mario Dellavedova, Daniela De Lorenzo, Massimo Kaufmann, Felice Levini e Marco Tirelli.
Prima mostra fotografica dedicata al grande fotografo e giornalista Gianni Giansanti (1956-2009). L’esposizione si propone di ripercorrere, attraverso una selezione di 86 fotografie, la carriera di Gianni Giansanti, tra i più apprezzati fotogiornalisti sulla scena internazionale.
Novanta fotografie dai principali conflitti nel mondo, per dire basta al dramma della guerra.
La mostra in oggetto resta chiusa il 2 e 3 febbraio e riapre il 4 e 5 febbraio
Esposizione dedicata all'architetto spalatino.
Mostra dedicata a Steve McCurry, uno dei più grandi maestri della fotografia del nostro secolo.
In mostra l'opera realizzata dall'artista belga Carsten Höller, vincitore della Enel Contemporanea Award 2011, il premio promosso da Enel, nell'ambito di Enel Contemporanea, quest’anno alla sua quinta edizione, che prevede ogni anno la realizzazione di opere sul tema dell’energia da parte di artisti internazionali (www.enelcontemporanea.com).
L'arte della Tassidermia “Quando un animale muore e niente di esso viene conservato, muore due volte”
Mostra di Adelita Husni-Bey ed Elisa Strinna, vincitrici della seconda edizione di 6ARTISTA, il Premio - concepito dall’ Associazione Civita e dalla Fondazione Pastificio Cerere e con il sostegno di Allianz - per supportare la crescita professionale di promettenti talenti under 30 che vivono in Italia.
La testa in bronzo di atleta, ricevuta in prestito in cambio del dipinto di Caravaggio “La Buona Ventura”, è esposta al pubblico insieme a due strigili di bronzo dalle collezioni dell’Antiquarium dei Musei Capitolini.
Si tratta di una preziosa selezione che documenta la straordinaria storia della città sorta sulle dune di sabbia affacciate sul mare.
Tale raccolta, articolata in due sezioni, costituisce il racconto di una quotidianità epica ed affascinante, lantana ma vicina, fondamentale per comprendere Tel-Aviv.
Mese della cultura russa nell’ambito del progetto “Arte e cultura dell’Europa dell’Est a Roma”
Esposizione che si ispira all'antico mito degli Argonauti e dei Paesi Caucasici come ponte culturale tra Europa e Asia, costituita da
185 preziosissimi pezzi, tutti provenienti dal Museo Nazionale Georgiano. Le molte versioni del mito degli Argonauti sono diverse ma tutte identificano nell’antica Colchide – oggi inclusa nei confini della Repubblica Georgiana – la terra lontana e fertile, ma soprattutto ricca di oro, dove era custodito il leggendario vello.
In mostra le opere di 15 grandi maestri indonesiani Agus Suwage, F.X. Harsono, Yuli Praytno, Melati Suryodarmo, Mella Jaarsma, Heri Dono, Made Wianta, Eko Nugroho, Entang Wiharso, Ugo Untoro, Titarubi, Astari Rasyid, Arya Pandjalu, S. Teddy Darmawan e Budi Kustarto.
Al Museo di Roma Palazzo Braschi 35 fotografie Ottocentesche di Stefano Lecchi a confronto con 15 stampe moderne illustrano i luoghi dell'assedio della Repubblica Romana.
L'arte cinese contemporanea, nella complessità delle sue antiche radici Dao e Zen, Caos e Cosmos, è il frutto di una lunga strada pittorica, che si è emancipata da una manualità iniziale come semplice conferma della tradizione.
Nell’ambito della Biennale Internazionale di Cultura “Vie della Seta”, la mostra intende illustrare la storia di Dvin - grande capitale dell’antica Armenia, posta sulla strada che collegava l’Oriente e l’Occidente - evidenziando le profonde stratificazioni culturali che ne hanno caratterizzato lo sviluppo lungo un arco temporale che va dal IV al XVI sec. d.C. Saranno esposti eccezionali reperti artistici, archeologici e numismatici, oltre ad oggetti etnografici e fotografie storiche provenienti dal Museo Storico dell’Armenia.
Per la prima volta un confronto approfondito tra i due Maestri del Rinascimento italiano attraverso una mostra di sessantasei disegni.
In esposizione circa 30 opere, pittoriche e fotografiche, dell'artista perugino Marco Tamburro.
Mostra-omaggio a Audrey Hepburn a sostegno dell’UNICEF, scatti inediti, video e oggetti personali appartenuti ad una delle icone del nostro tempo.
Omaggio al grande architetto e designer Gio Ponti con le ceramiche ideate per la manifattura Richard-Ginori tra il 1923 e il 1930.
Nell’ambito della Biennale Internazionale di Cultura “Vie della Seta”, vengono esposte 100 gigantografie di famosi fotografi che illustrano le bellezze, le attrattive e le contraddizioni di una delle città più importanti del mondo: Pechino/Beijing. Si potranno ammirare le immagini della città tradizionale messe a confronto con quelle della città moderna.
La mostra, nell’ambito del progetto “Voci della periferia”,costituisce l' evento conclusivo del bando di concorso che ha visto la partecipazione di decine di giovani artisti, di età compresa tra i 18 e i 35 anni.
Con un programma di 11 mostre di grande livello - che spaziano dalla storia all’archeologia, dall’arte contemporanea all’attualità - e con un calendario di conferenze ed eventi, la Città di Roma, profondamente impegnata nell’ambito del dialogo tra civiltà e religioni, in qualità di Capitale culturale e luogo di incontro internazionale, inaugura la Biennale Internazionale di Cultura dedicata a quei Paesi del Medio ed Estremo Oriente che, fino al XIII secolo, in sostanza fino ai viaggi di Marco Polo, hanno costituito un mistero per l’Europa.
La mostra presenta una raccolta di circa 400 opere d’arte di artisti giapponesi contemporanei, alcuni già internazionalmente famosi, che si sono cimentati nelle diverse tecniche di pittura della tradizione giapponese. Una nuova occasione per andare oltre la differenza e creare uno scambio profondo di suggestioni ed esperienze che coinvolgeranno sia il pubblico italiano che straniero.
Una mostra fotografica ripercorre i 50 anni della Storia di Telespazio e dell'Italia dalle trasformazioni nel campo delle telecomunicazioni a quelle nell'industria spaziale.
L’Ucraina si racconta, in occasione del ventennale della sua indipendenza, attraverso le opere di tre artiste: Olilga Milentiy, (anche alla Biennale di Architettura di Venezia) Nadiya Stoyko e Galyna Chukal, che intendono esprimere lo spirito della loro cultura attraverso un percorso in grado di trasmettere emozioni, sentimenti e suggestioni caratteristiche del loro paese d’origine.
L’idea che attraversa la mostra è così una visione simbolicamente vitale, critica e proiettata verso il futuro.
“La dottrina è la luce” e “Paradiso o Santuario”di Olilga Milentiy
“L’anima dell’Indipendenza”di Galyna Chukhal
“Dolore, Amore,Speranza” di Nadiya Stoyko
I campioni italiani del pop surrealismo approdano ai Musei Capitolini Centrale Montemartini inaugurando la mostra INTO THE FUTURE, sarà possibile ammirare opere di grandi dimensioni realizzate da alcuni degli artisti più rappresentativi del Movimento in un contesto unico come quello della Centrale Montemartini, la ex centrale elettrica dei primi del Novecento adibita a museo della scultura romana. La sala espositiva, all'ultimo piano dell'imponente edificio, offre una suggestiva vista sulla città, abbracciando idealmente l'antico con il moderno e infine con l'iper contemporaneo.
L’artista americano Chaim Koppelman attraverso le sue opere, in cui la figura dell'imperatore è stata una costante nella lunga carriera dell'artista, apre idealmente a Napoleone le porte di New York.
MACRO presenta nei propri spazi la nuova estensione del progetto Postcard from…, promosso dalla Fondazione Pastificio Cerere e ideato dal suo direttore artistico Marcello Smarrelli. Nel foyer del museo viene esposta l’opera Finally di Massimo Grimaldi, un
racconto poetico sulla figura dell’artista inserito nel contesto di un grande cartellone pubblicitario.
Esposizione di opere in ceramica ed installazione d’arte elettroacustica
Installazione con musiche di Silvia Lanzalone e sculture di Debora Mondovì.
La mostra raccoglie circa 50 scatti ed è il risultato delle ricerche che Tim Parchikov, fotografo, operatore e regista moscovita, ha condotto come nel suo lavoro. In essa sono raccolti gli scatti realizzati negli ultimi tre anni in varie città dell'Europa e del mondo.
Retrospettiva dedicata al lavoro del fotografo e critico d’arte americano Milton Gendel - nato a New York nel 1918 ma “romano” d’adozione fin dal 1949.
Il tema di questa edizione del festival è "MOTHERLAND", madre terra, spunto che intende stimolare un’analisi del rapporto tra terra ed identità, territorio e valori, radici e complessità del vivere contemporaneo, con un’attenzione particolare alla nostra penisola che quest’anno festeggia i suoi primi 150 anni d’unità.
Cosa fanno insieme un leone, un orso polare e un bufalo della savana africana? A svelarcelo sarà l’originale mostra “Sotto coperta - Lower deck” del fotografo austriaco Christian P. Saupper.
La mostra è un invito a riscoprire e riavvicinarsi a tutti gli esseri viventi che popolano il pianeta. Tra questi ci sono anche creature che vivono in ambienti inusuali, come il deposito di un museo, dove restano a testimoniare nel corso del tempo la loro esistenza. Esseri che non vanno dimenticati ma fatti conoscere al grande pubblico attraverso immagini che li ritraggono nel loro “nuovo habitat”: i musei di storia naturale di tutto il mondo.
Pezzi d'esposizione di musei di storia naturale che, celati nei magazzini, bunker e cantine, attendono la propria rianimazione. Qui "sotto coperta" s'incontrano casualmente diverse specie animali: illuminati dalle fredde luci al neon del magazzino sotterraneo, s'incontrano il bufalo della savana africana con l'orso polare.
Orario: tutti i giorni (escluso lunedì) ore 9.00-19.00. La biglietteria chiude alle ore 18.00
Ingresso: ingresso gratuito alla mostra previo pagamento del biglietto d'ingresso al Museo: intero 7,00 euro; ridotto 4,50 euro; ridotti e gratuità secondo la normativa vigente. La biglietteria chiude alle ore 18.00
Tel. 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00
La mostra intende fornire una lettura storico - iconografica dei fatti risorgimentali mediante l’interpretazione che ne fecero i più autorevoli illustratori italiani dell’arte satirica i quali esprimevano, con arte, professionalità e creatività, la propria attività nei quotidiani e nei periodici del tempo.
Massimo De Carlo, con il coordinamento di Ludovico Pratesi, porta a Roma Three Amigos, un progetto inedito, unico nel suo genere, che vede esporre in tre mostre personali distinte tre giovani artisti americani di fama internazionale, Dan Colen, Nate Lowman e Dash Snow, rispettivamente a Palazzo Rospigliosi, all’American Academy in Rome e al MACRO.
La mostra intende dare vita ad un grande evento dedicato al design che ha l’obiettivo di promuovere una delle eccellenze dell’industria italiana. Promuovere la cultura delle idee, del progetto, della creatività, della contemporaneità, è l’obiettivo di questo progetto.
Nell’anno in cui il nostro paese festeggia i 150 anni di Unità d’Italia, il filo conduttore della mostra sarà proprio l’italianità, che con il design rappresenta una case history di successo.
La mostra intende presentare al pubblico Pino Settanni (1949 - 2010), autore considerato uno dei più importanti fotografi italiani del nostro secolo. Con il suo talento visionario, Settanni ha attraversato tutti i “generi”: ritratti, fotogiornalismo, foto d'arte, still life; senza farsi mai ingabbiare negli schemi delle esperienze scontate.
Una mostra in omaggio a New York nel 10° anniversario dell’attacco alle Twin Towers.
Mostra in occasione del centenario della rivelazione al mondo del sito archeologico di Machu Picchu.
Installazione dell’artista Chiara Castria esposta nella zona antistante l’ingresso del Museo Barracco
I Mercati di Traiano sono uno dei più grandiosi complessi monumentali costruiti a Roma in età imperiale, inaugurati nel 112 d.C. a celebrazione della conquista della Dacia da parte dell'imperatore Traiano, contestualmente all’ultimo e più grande di essi, i Fori Imperiali. L’esposizione si propone di valorizzare e rendere comprensibile ai visitatori, romani e stranieri, l’importante intervento di restauro ospitato da vari mesi nel sito archeologico e museale.
L'iniziativa intende coniugare, nella settimana dell'Alta Moda a Roma, arte, moda e solidarietà .
La mostra presenta Oslo e la Norvegia attraverso un viaggio che iniziando dalla capitale nordica si spinge verso il lontano nord, per raccontare di un paese che non coincide con la sua città più importante.
In mostra le opere e i progetti di Snøhetta, studio-icona dell'architettura contemporanea norvegese, fondato a Oslo 20 anni fa da cinque giovani architetti.
Esposizione documentaria nell'ambito del "Trastevere Noir Festival". In mostra 82 diverse testate e 120 fumetti, vissuti, segnati e passati di mano a sottolineare la scelta del curatore a favore della rappresentazione di un vissuto che ha accompagnato le avventure nere e misteriose di una generazione di adolescenti.
Una mostra per riscoprire la vitalità dell’arte “contemporanea” nella Capitale dal 1900 al 1959, attraverso lo straordinario materiale documentario del Centro Ricerca e Documentazione Arti Visive del MACRO, esposto nelle cassettiere della Biblioteca.
Il progetto di Adrian Tranquilli è un percorso narrativo che, attraverso due grandi installazioni ricche di sorprese e spiazzamenti, trasforma il Museo in un teatro di una lotta tra Batman e Joker, personaggi archetipici dall’universo iconografico dell’artista.
Per i vani ascensore dell’ala storica del MACRO, Carlo Bernardini ha ideato un’installazione, articolata su più livelli, che consiste in due sculture in acciaio inox, poste sugli angoli dei vani, da cui si sviluppa un disegno spaziale in fibre ottiche.
Nuova installazione di Esther Stocker, prodotta in collaborazione con Oredaria Arti Contemporanee. Con "Destino comune", Esther Stocker crea una fitta struttura composta da segni di scotch nero, che percorrono l'architettura e marcano l'andamento dei volumi.
Prosegue con Flavio Favelli il ciclo di progetti speciali dedicati alle pareti curve degli atri dell’ala storica del MACRO, spazi gemelli che segnano l’ingresso alle sale espositive.
Il progetto fotografico di Giovanni De Angelis, “Water Drops”, affronta il tema della gemellarità da una doppia prospettiva, sociale ed antropologica, slegandosi dall’idea del semplice reportage per giungere ad approfondire i temi dell’identità, dell’unicità dell’individuo e del suo rapporto con l’altro.
Giuseppe Stampone presenta la nuova fase del progetto: “Saluti da L'Aquila”, un’occasione di partecipazione attiva al proprio lavoro attraverso una installazione inedita. Le immagini del nuovo volto architettonico della città devastata dal terremoto, sono il soggetto delle migliaia di cartoline che Stampone ha realizzato e spedito da gennaio a oggi.
Prosegue negli spazi del MACRO la presentazione delle opere della collezione del museo. Grazie agli stretti rapporti di collaborazione e continuità che il MACRO ha instaurato con importanti partner, come UniCredit, istituzioni, fondazioni, archivi, collezionisti privati e l’Associazione MACROAmici, la collezione del museo è in crescita costante e dinamica.
Protagonista del quarto appuntamento di “MACROradici del contemporaneo” è Bice Lazzari: una delle personalità più singolari dell’astrazione internazionale, che ha attraversato il XX secolo dall’astrattismo lirico degli anni Venti e Trenta alle soluzioni minimal degli anni Sessanta e Settanta, e che in questa occasione viene ripresentata all’attenzione del grande pubblico in tutta l’attualità della sua rigorosa e pionieristica visione artistica.
Vittorio Messina sarà il nuovo protagonista di MACROwall: Eighties are Back!, il progetto si propone di rileggere l’arte italiana degli anni Ottanta attraverso un ciclo di mostre personali di artisti rappresentativi delle diverse tipologie di ricerca che hanno caratterizzato la produzione del decennio.
La hall del MACRO ospita Le lacrime dell’angelo di Pietro Fortuna, seconda tappa di “Glory”, un progetto articolato in un ciclo di grandi mostre e nato dalle riflessioni dell’artista sui concetti di bene, condivisione e spazio collettivo.
In un gioco tra ironia, citazione e scrittura, Riccardo De Marchi costruisce per una sala del MACRO una mostra che coniuga lo spazio dell’individuo e quello dell’opera.
Al via il quarto appuntamento del ciclo di mostre roommates / coinquilini, progetto con cui il Museo si apre all’attività di giovani artisti e curatori della scena romana. In questa occasione Guendalina Salini e Marinella Senatore, trasformano lo spazio espositivo in un teatro dell’anima e della memoria, riflettendo sulle diverse realtà legate alla comunità cittadina.
Per le proiezioni video nel V-tunnel, MACRO presenta She Devil: l’ultima rassegna di video arte tutta al femminile che lo Studio Stefania Miscetti realizza con successo da anni. In continuità con le precedenti edizioni, la rassegna accoglie numerosi curatori ed artisti internazionali, proponendosi così come una vera e propria piattaforma aperta a nuove e differenti esperienze.
Progetto speciale che l’artista argentino Tomas Saraceno ha concepito per la grande sala Enel, sviluppando il proprio dialogo con Yona Friedman e le teorie di Richard Buckminster Fuller.
L’installazione che Vittorio Corsini ha pensato per il terrazzo del MACRO coinvolgerà emotivamente lo spettatore in un singolare racconto sulla città di Roma. Attento all’organizzazione dello spazio, sviluppato intorno al tessuto sociale, l’artista renderà lo spettatore il reale protagonista dell’opera.
Mostra antologica dedicata alla carriera di Giorgio Forattini.
Prima personale in Italia di Xu Longsen, uno dei protagonisti dell’arte cinese contemporanea
Progetto concepito per far conoscere la produzione fotografica di Ernesto Che Guevara, un’occasione unica per conoscere il lato artistico di una delle maggiori icone rivoluzionarie. La mostra è stata parzialmente presentata per la prima volta a Cuba nel 1990 e, fino ad oggi, ha attraversato una dozzina di città latinoamericane ed europee.
La mostra celebra un particolare “matrimonio esotico” tra culture, quella italiana e quella cubana, solo apparentemente lontane, evidenziandone il loro rapporto, poco noto ma sorprendente, attraverso il racconto delle vicende di tanti protagonisti, da Colombo fino ai giorni nostri.
Le forme ed i colori dei fondali del Parco marino di Bunaken, Nord Sulawesi, Indonesia. Mostra composta da 45 splendide foto scattate da Vittoria Amati nello straordinario ambiente marino indonesiano, immortalato in tutta sua microscopica ricchezza di particolari anche grazie alla elaborazione grafica di Domenico De Arcangelis.
Dal 9 giugno al 20 luglio (ore 9.00-19.00; chiuso il lunedì) - Sala della Balena
Ingresso gratuito incluso nel biglietto di ingresso al Museo.
Info: 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00
La mostra presenta il fenomeno del Made in Italy come elemento di coesione sociale che ha contribuito a rafforzare il nostro sentimento di identità nazionale. Il racconto espositivo si sviluppa attraverso i prodotti della Collezione storica del Compasso d’Oro, per la prima volta dalla sua nascita esposta integralmente. L'esposizione si articola in due sedi espositive: Palazzo delle Esposizioni e MACRO Testaccio La Pelanda.
In mostra una raccolta inedita, segreta e privatissima di scatti in bianco e nero che l'artista Franco Angeli, uno dei massimi esponenti della Scuola di Piazza del Popolo, ha voluto lasciare a Marina Ripa di Meana, che è stata sua compagna per otto intensi anni, dal 1967 al 1975.
Esposte al Museo dell’Ara Pacis le collezioni che provengono dall’edificio che dal 1959 ospita il Ministero degli Affari Esteri cuore pulsante della diplomazia.
La mostra, curata da Antonio Romano, uno dei maggiori esperti di marchi e design, divisa per decenni, rappresenta una finestra e un'osservazione sull'evoluzione della nostra società e dei suoi stili di vita negli ultimi cinquanta anni (1960-2010), con un occhio anche al decennio che ci porterà alle prossime Olimpiadi.
Le opere e le installazioni in mostra mettono in luce l'evidenza di una mancanza facendone “racconto”.
Mostra di opere dello scultore e pittore Ercole Drei, faentino di nascita ma romano d’adozione che a Roma ha lasciato alcune delle sue opere più note.
Prima mostra personale in Italia dell’artista americana Sarah Braman. Quattro sculture, di cui una concepita e realizzata appositamente per il MACRO, indagano e raccontano desideri nascosti e inaspettati del nostro mondo attraverso la luce, il colore e la materia.
Il Premio World Press Photo è uno dei più importanti riconoscimenti nell’ambito del Fotogiornalismo. Ogni anno, da 54 anni, una giuria indipendente, formata da esperti internazionali, è chiamata a esprimersi su migliaia di domande di partecipazione provenienti da tutto il mondo, inviate alla World Press Photo Foundation di Amsterdam da fotogiornalisti, agenzie, quotidiani e riviste.
Immagini e video di una straordinaria vita quotidiana raccontano la storia di Uomo che ha segnato un’era: Papa Giovanni Paolo II. Un percorso che tenta di svelare anche la sfera intima di un Pontefice che ha donato tutto se stesso al Popolo di Dio.
Fino al 2 ottobre 2011 al Museo di Roma Palazzo Braschi circa settanta opere finora custodite nei depositi.
L’esposizione documenta con circa 30 opere l’impiego della ghisa, il significato iconografico dei suoi motivi decorativi e la sua fortuna nell’arte applicata tra Ottocento e Novecento, sia nell’arredo urbano sia in quello domestico.
In esposizione oltre 300 uova dipinte, accompagnate da icone su vetro d’ispirazione pasquale e vari oggetti della tradizione rumena.
Esposizione dedicata a questi due animali, il gatto ed il topo che – misterioso e affascinante l’uno, inquietante e controverso l’altro – hanno ispirato scrittori, musicisti, illustratori, poeti, artisti, autori di film e cartoons. Divisa in più sezioni, raccoglie materiali d’epoca e attuali, originali e d’autore: quadri, disegni, sculture, oggetti d’arredo e decoro, libri, giornalini, riviste, fumetti, collezioni tematiche.
Mostra fotografica che documenta lo sviluppo delle periferie di Roma
Una selezione rappresentativa di dipinti, sculture e disegni di Mirko Basaldella
In mostra un racconto figurato sul rapporto di Giuseppe Mazzini con la musica. Esposta anche una delle tre amate chitarre del “Padre della Repubblica”, insieme a documenti originali, oggetti personali dalla Domus Mazziniana di Pisa e dall'Istituto Mazziniano di Genova. A testimoniare una passione personale piegata anche a fini politici.
In mostra le opere di due giovani artisti italiani, Beatrice Pediconi e Roberto De Paolis, che utilizzano il mezzo fotografico per indagare la natura fragile e precaria delle figure e dei soggetti catturati dai loro scatti, presenze che trovano una loro collocazione nello spazio solo nella misura in cui nello spazio si perdono formalmente.
La Hall del Museo diventa un inaspettato e sorprendente ring artistico, ospitando “New York Shots”, il nuovo progetto del fotografo americano Howard Schatz dedicato ai protagonisti del mondo della boxe. Dieci grandi fotografie attraverso cui Schatz indaga il tema del corpo e il suo ruolo nella cultura italoamericana.
Nell’ambito dei festeggiamenti del 150° anniversario dell’unità d’Italia, si inserisce l’evento espositivo mostra delle opere degli artisti: Enes Lević, Slavko Medunić, Ruža Gagulić, Loretta Dorbolò, Franco Zerjal, Aleksander Peca
Gli acquerelli della Gran Bretagna accanto alle vedute italiane di Roma e della sua campagna sono le due sezioni in cui si snoda la mostra, al Museo di Roma Palazzo Braschi dal 17 marzo al 16 ottobre 2011, con 54 opere (52 acquerelli, un dipinto e una scultura) provenienti dalle collezioni della Galleria Comunale d’Arte Moderna.
La mostra propone 130 vintages provenienti dall’archivio del CRAF, ed è dedicata alla fotografia italiana tra il 1945 e i primi anni ’60, quando l’apparizione di Mario Giacomelli introdusse prepotentemente un nuovo linguaggio figurativo.
La mostra riunirà, per la prima volta, alcuni dei principali lavori eseguiti dall’artista: il suo sguardo poetico su Roma.
E’ presentata per la prima volta al pubblico la lettera inviata da Giuseppe Mazzini a Giuseppe Giglioli il 21 luglio 1831 con il testo del giuramento degli iscritti alla "Giovine Italia". La mostra è promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Unità Tecnica di Missione e Roma Capitale.
La seconda mostra del ciclo “I giorni di Roma” offre l’occasione di riflettere sul ritratto romano, vero e proprio strumento di comunicazione per affermare il prestigio politico e sociale in monumenti pubblici e celebrativi, monumenti funerari e nelle stesse dimore private a partire dalla tarda età repubblicana.
Nella grande sala Enel del MACRO, insieme alle opere di Dan Perjovschi e di Ernesto Neto, è esposta l’opera “Piccolo Animismo” dell’artista vicentino Arcangelo Sassolino, progetto speciale realizzato appositamente per il MACRO.
MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma – presenta il nuovo allestimento della sala Enel, con opere degli artisti internazionali Arcangelo Sassolino, Ernesto Neto e Dan Perjovschi. Presentandosi come ideale contenitore di molteplici e differenti linguaggi, con questi tre artisti il MACRO offre al proprio pubblico una esperienza che coinvolge tutti i sensi, che stimola una presa di coscienza del proprio ruolo nello spazio e una piena appropriazione delle opere.
Esposizione al pubblico delle asce di rame (2500-2300 a.C.) dal Palazzo Reale dell’antica città di Batrawy in Giordania, scoperto dalla missione archeologica della Sapienza Università di Roma, dopo i restauri effettuati dall’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma.
L’artista immortala l’apparizione, inquietante e misteriosa delle sirene che Ulisse ebbe il privilegio di ascoltare senza soccombere al loro fascino.
In mostra le nuove opere di Giorgio Griffa, uno tra i maggiori esponenti della pittura italiana contemporanea. Quattro grandi tele, nate dalle riflessioni sul rapporto aureo e sul dialogo tra arte e scienza, concepite dall'artista appositamente per il museo, ne interpretano gli spazi creando un dialogo immediato con le superfici.
Presentate al pubblico due nuove opere, entrate recentemente a far parte della collezione – due lavori che interagiscono con l’architettura del Museo, rivelandone prospettive inaspettate attraverso media differenti. Esposta la fotografia Interno MACRO Roma (2010) di Giuseppe Pietroniro e presentata l’installazione Untitled (2010) del collettivo ZimmerFrei.
Sulle pareti della Hall verranno ospitate le raffinate e sorprendenti sculture in ceramica di Pablo Echaurren, artista romano la cui opera spazia dalla pittura alla scultura, dall’illustrazione al collage. Sei opere che fanno dialogare inaspettatamente estetica barocca e musica rock, in una commistione di generi e universi che spiazza lo sguardo e la mente.
Sulle grandi pareti della sala Enel la nuova opera dell’artista rumeno Dan Perjovschi: un ironico e pungente affresco contemporaneo che riflette sulle infinite contraddizioni dell’oggi attraverso la libertà del segno e della parola.
L'artista rumeno Dan Perjovschi sarà il primo artista a lavorare direttamente sulla pelle del nuovo MACRO, mentre i visitatori potranno assistere alla sua creazione “in tempo reale”: attraverso la performance di alcuni giorni, Perjovschi darà vita a una grande opera satirica, animata da epigrammi e disegni paradossali.
La mostra intende approfondire il rapporto tra i due Maestri della fotografia internazionale Paul Strand e Walter Rosenblum, rispettivamente maestro e allievo, due degli sguardi fotografici più importanti nella storia della fotografia del XX secolo, aggiungendo ulteriori significativi spunti di riflessione.
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