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Data di pubblicazione: 22/10/2014

Roma è una vetrina d’eccezione per assicurare all’Expo del 2015 la massima diffusione e il coinvolgimento del grande pubblico, grazie alla sua centralità nei flussi turistici e alla sua vocazione naturalmente internazionale rafforzata dalla presenza delle Ambasciate e degli istituti di Cultura. Un luogo di elezione unico, dunque, per offrire visibilità agli oltre 140 Stati che hanno aderito alla prossima Esposizione Universale. Per questo è nato il progetto “Roma verso Expo”, un ricco programma di mostre, conferenze, e incontri con il coinvolgimento delle Ambasciate, che consentirà ai Paesi aderenti a Expo Milano 2015 di presentare in location esclusive i propri progetti di partecipazione, ma anche la propria immagine, le eccellenze produttive, culturali e turistiche. Inoltre, saranno realizzate attività informative su tutto il territorio capitolino dal 30 ottobre 2014 al 31 ottobre 2015.

Il progetto “Roma verso Expo” è voluto da Roma Capitale unitamente a Expo Milano 2015 con la partecipazione della Regione Lazio e  Unioncamere Lazio – Camere di Commercio del Lazio, si avvale del patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione internazionale  e del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, con la partecipazione e il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e con la collaborazione di Aeroporti di Roma.

L’organizzazione è di Zètema Progetto Cultura e di Comunicare Organizzando.

Dal 30 ottobre la campagna di comunicazione di Expo Milano 2015 troverà spazio nei P. I. T. (Punti Informativi Turistici di Roma Capitale), dove sarà possibile acquistare i ticket d’ingresso all’Esposizione Universale. Inoltre, oltre venti totem saranno posizionati all’interno del Sistema Musei Civici.

Nei giorni a seguire saranno inaugurate isole informative dedicate all’Expo del 2015, presso il Complesso del Vittoriano e il Museo dell’Ara Pacis, dove sarà possibile avere tutte le informazione relative al progetto, nonché acquistare i ticket di ingresso alla prossima Esposizione Universale.

Inoltre, saranno realizzati ulteriori banner presso il Sistema Biblioteche (che raccoglie 28 sedi diffuse su tutto il territorio cittadino), presso  i Centri Culturali delle periferie presenti su territori ad altissima densità abitativa (Laurentino 38, San Basilio e via Tiburtina) e  presso le ludoteche della città (Casina di Raffaello e Technotown) con l’obiettivo di sensibilizzare anche bambini e ragazzi alle tematiche dell’Expo.

Data di pubblicazione: 17/10/2014

Il 16 ottobre 2014, il Ministro della Cultura coreano ha visitato i Mercati di Traiano e la mostra dell'artista "Park Eun Sun" in contemporanea con "Le chiavi di Roma. La città di Augusto"

Data di pubblicazione: 09/10/2014

Marino-Marinelli: “Oltre 90.000 persone hanno già assistito allo spettacolo    FORO DI AUGUSTO. 2000 ANNI DOPO. Dal 26 ottobre le repliche saranno quattro a partire dalle 19.00”

“Dal giorno della sua inaugurazione, il 21 aprile scorso, oltre 90.000 persone hanno affollato le 3 repliche serali dello spettacolo “Foro di Augusto. 2000 anni dopo” facendo registrare il tutto esaurito. Abbiamo così deciso di prorogare fino al 2 novembre lo spettacolo e, a partire dal 26 ottobre in occasione del ritorno all’ora solare, si aggiungerà una nuova replica alle ore 19 per consentire al maggior numero possibile di persone di partecipare ad uno degli appuntamenti più emozionanti del Bimillenario augusteo. Fino al 25 ottobre 2014 dunque lo spettacolo sarà replicato alle 20 alle 21 e alle 22, mentre dal 26 ottobre al 2 novembre le repliche saranno alle 19 alle 20, alle 21 e alle 22”.

Lo dichiarano in una nota il sindaco di Roma Ignazio Marino e l’Assessore alla Cultura Giovanna Marinelli.

Il racconto di Piero Angela è disponibile in 6 lingue (italiano, inglese, francese, russo, spagnolo e giapponese) ed illustra in modo puntuale il sito archeologico situato lungo Via dei Fori Imperiali e adiacente a via Alessandrina partendo da pietre, frammenti e colonne presenti. Magnifici filmati e ricostruzioni mostrano i luoghi così come si presentavano all'epoca di Augusto: una rappresentazione affascinante ed allo stesso tempo ricca di informazioni dal grande rigore storico e scientifico.

Il progetto    Foro di Augusto. 2000 anni dopo è promosso da Roma Capitale, Gabinetto del Sindaco, Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è prodotto da Zètema Progetto Cultura con l’ideazione e la cura di Piero Angela e Paco Lanciano con la storica collaborazione di Gaetano Capasso.

Data di pubblicazione: 06/10/2014

Boom di visitatori per la prima domenica di gratuità per romani e residenti: 10mila visitatori, di cui 5 mila romani. Il doppio rispetto alle precedenti domeniche. E partenza a razzo per la mostra di    Cartier-Bresson che dall’apertura, il 25 settembre scorso, ha già registrato 11.500 visitatori di cui 2.000 solo ieri.

Nei Musei Civici della Capitale (    gratuiti per romani e residenti domenica 5 ottobre come le prime dei mesi prossimi di novembre e dicembre) c’è stato il raddoppio dei visitatori, rispetto ad una domenica ordinaria. Le presenze sono state circa 10.000 e circa la metà dei visitatori erano romani o residenti. Per fare un paragone la domenica precedente, 28 settembre, i visitatori sono stati 5mila tra residenti e turisti. Il dato dimostra come la gratuità ha prodotto un raddoppio delle presenze e gli ingressi a pagamento, sono rimasti stabili.

Nel dettaglio salgono i piccoli Musei (resi    gratuiti il 27 agosto nei quali quindi non si paga tutti i giorni della settimana) e tengono gli "storici" confermando la  "top ten" delle preferenze sia per romani che per i turisti: primi i    Musei Capitolini, con 2.571 visitatori, seguiti dai    Mercati di Traiano con 1.236 e    Museo dell’Ara Pacis con 806 visitatori ai quali vanno aggiunti i 2.000 visitatori della mostra su    Henry Cartier Bresson a pagamento. Salgono i visitatori per i    Musei di Villa Torlonia con 757 visitatori,    Villa di Massenzio con 545, il    Museo di Zoologia con 489.

Data di pubblicazione: 01/10/2014

Da domenica 5 ottobre, ogni prima domenica del mese, si sperimenta l’ingresso gratuito nei musei del sistema per tutti i residenti a Roma (ad eccezione della biglietteria mostra del Museo dell’Ara Pacis).

Data di pubblicazione: 01/10/2014

Valorizzazione e accessibilità sono le parole chiave della CAMPAGNA DI PROMOZIONE DEI 7 “PICCOLI MUSEI” DI ROMA divenuti ad ingresso gratuito dalla fine di agosto. 

L’Amministrazione Capitolina, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura, ha deciso di accendere i riflettori su di loro grazie alla collaborazione dell’associazionismo privato.

Infatti, è online dal 1 ottobre un    Bando pubblico per la selezione di progetti di animazione che partiranno il 6 dicembre in occasione di    Musei in Musica. Per ogni museo sarà scelta un’associazione che dovrà garantire un minimo di 10 giornate di attività da svolgersi entro il 6 gennaio 2015. Tutte le attività proposte saranno ad ingresso gratuito sia per i residenti sia per i non residenti.

AVVISO PUBBLICO – 7 PICCOLI TESORI. Selezione di progetti di animazione culturale e spettacolo dal vivo da realizzarsi presso i Musei Civici ad ingresso gratuito di Roma Capitale nel periodo dal 6 dicembre al 6 gennaio 2015

AVVISO PUBBLICO – MUSEI IN MUSICA. Selezione di progetti di musica e di danza da realizzarsi presso i Musei Civici e alcuni spazi culturali di Roma Capitale in occasione della prossima edizione della manifestazione “Musei in musica 2014” – 6 dicembre 2014

Gli spettacoli e gli eventi promossi attraverso il Bando pubblico saranno un motivo in più per scoprire o riscoprire le storie, le collezioni e le visioni inedite custodite nei “piccoli musei”. Dalla suggestiva area archeologica della Villa di Massenzio  alle preziose sculture conservate a due passi da Piazza Navona nel Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco. Dal  camminamento, le torri e le storie racchiuse nel Museo delle Mura, alle opere di de Chirico, Severini, Warhol, Rivers e Manzù ospitate nel Museo Carlo Bilotti di Villa Borghese. Gli appassionati di storia, invece, potranno immergersi nelle atmosfere di fine secolo della casa-studio dello scultore Pietro Canonica nel cuore di Villa Borghese e in quelle ottocentesche custodite nelle sale del Museo Napoleonico  o, ancora, grazie alla narrazione immersiva del Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, potranno rivivere le tormentate lotte che portarono la Roma repubblicana del 1849 a resistere e poi a capitolare.

Da lunedì 6 ottobre, il percorso di valorizzazione dei “piccoli musei” sarà accompagnato da una campagna di comunicazione attraverso il web e i social network. Le pagine Facebook dei 7 musei e quella di Musei in Comune insieme al profilo Twitter     @museiincomune – che con i suoi 66.000 follower è il primo profilo museale italiano – accoglieranno 2 mesi di approfondimenti sui 7 musei. La prima e l’ultima settimana saranno dedicate a tutti i “piccoli musei” mentre le 7 settimane centrali si focalizzeranno ognuna su un museo. Si condivideranno foto, video, approfondimenti, curiosità su ogni museo per promuoverne anche gli aspetti e le opere meno note e per stimolare il pubblico alla visita. Tutti potranno poi condividere la propria esperienza di visita utilizzando l’hashtag    #7museigratis.

Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco
Museo delle Mura
Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina
Villa di Massenzio
Museo Napoleonico
Museo Carlo Bilotti
Museo Pietro Canonica

Data di pubblicazione: 27/08/2014

Dal 27 agosto entrano in vigore le nuove tariffe di accesso al Sistema Musei Civici di Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali per l’anno 2014. Il cambiamento coinvolge la multiforme realtà museale della città nelle sue strutture maggiori, come i Musei Capitolini e il Museo dell’Ara Pacis, ma anche quelle più piccole e specializzate, come il Museo Pietro Canonica di Villa Borghese e il Museo delle Mura. Per i musei maggiori il biglietto subisce un lieve incremento mantenendo la differenza tariffaria tra non residenti e residenti ed i criteri di gratuità e riduzione. Per alcune strutture più piccole e specializzate, invece, entra in vigore la gratuità. Per il Museo Napoleonico e il Museo Carlo Bilotti, nei quali sono in corso mostre temporanee, rimane in vigore il supplemento relativo. Invariate le tariffe del Museo Civico di Zoologia e della Casa Museo Alberto Moravia.

Musei con biglietto incrementato
Musei Capitolini
Museo dell’Ara Pacis
Centrale Montemartini
Mercati di Traiano
Museo di Roma
Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale
MACRO
MACRO Testaccio
Musei di Villa Torlonia (Casina delle Civette, Casino dei Principi, Casino Nobile)
Museo di Roma in Trastevere
Musei ad accesso gratuito
Villa di Massenzio
Museo delle Mura
Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco
Museo Pietro Canonica
Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina
Museo Napoleonico
Museo Carlo Bilotti
 

Queste le nuove tariffe:

Museo dell'Ara Pacis (tariffe mostra)      
Intero non residenti € 14,00 - Ridotto non residenti € 12,00    
Intero residenti € 12,00 - Ridotto residenti € 10,00     
 
Musei Capitolini (tariffe mostra)           
Intero non residenti € 15,00 - Ridotto non residenti €13,00 - Ridottissimo € 2,00        
Intero residenti € 13,00 - Ridotto residenti € 11,00 - Ridottissimo € 2,00       

Cumulativo Musei Capitolini + Centrale Montemartini + mostra
Intero non residenti € 16,00 - Ridotto non residenti € 14,00      
Intero residenti  € 15,00 - Ridotto residenti € 13,00

Centrale Montemartini (tariffe mostra)
Intero non residenti €  7,50 - Ridotto non residenti  € 6,50        
Intero residenti € 6,50 - Ridotto residenti  € 5,50    

Museo Barracco 
gratuito
             
Museo Bilotti
gratuito

Museo di Roma (tariffe mostra)           
Intero non residenti  € 11,00 - Ridotto non residenti  € 9,00        
Intero residenti  € 10,00 - Ridotto residenti €  8,00   

Museo Canonica       
gratuito
       
Galleria d'Arte Moderna (tariffe mostra)       
Intero non residenti  € 7,50 - Ridotto non residenti € 6,50        
Intero residenti € 6,50 - Ridotto residenti € 5,50       
 
MACRO (tariffe mostra)           
Intero non residenti € 9,50 - Ridotto non residenti € 7,50        
Intero residenti € 8,50 - Ridotto residenti € 6,50

MACRO TESTACCIO (tariffe mostra)           
Intero non residenti € 8,50 - Ridotto non residenti € 7,50        
Intero residenti € 7,50 - Ridotto residenti € 6,50
       
Cumulativo MACRO + MACRO TESTACCIO       
Intero non residenti € 15,50 - Ridotto non residenti € 13,50        
Intero residenti €  14,50 - Ridotto residenti €  12,50  

Museo delle Mura       
gratuito
        
Museo Napoleonico           
gratuito    
 
Museo della Repubblica Romana e memoria garibaldina
gratuito   
    
Mercati di Traiano (tariffe mostra)           
Intero non residenti € 13,00 - Ridotto non residenti € 11,00        
Intero residenti € 11,00 - Ridotto residenti € 9,00   
    
Museo di Roma in Trastevere (tariffe mostra)           
Intero non residenti € 8,50 - Ridotto non residenti  € 7,50        
Intero residenti € 7,50 - Ridotto residenti   € 6,50     
  
Villa di Massenzio           
gratuito       
 
Musei di Villa Torlonia  Casina delle Civette (tariffe mostra)     
Intero non residenti € 6,00 -  Ridotto non residenti € 5,00        
Intero residenti € 5,00 - Ridotto residenti € 4,00
   
Musei di Villa Torlonia Casino Nobile (tariffe mostra)
Intero non residenti € 10,00 - Ridotto non residenti € 9,00        
Intero residenti € 9,00 - Ridotto residenti € 8,00
     
Musei di Villa Tolonia cumulativo (tariffe mostra)
Intero non residenti € 12,00 - Ridotto non residenti € 10,00        
Intero residenti € 11,00 - Ridotto residenti € 9,00        

Data di pubblicazione: 30/07/2014

Al Museo di Roma in Trastevere è stato realizzato un nuovo percorso museale “Dalla tradizione alla contemporaneità. Visioni dalla città che cambia”, che mostra i cambiamenti e le persistenze nella vita sociale e quotidiana romana dall’Ottocento fino agli anni ’80 del Novecento.

Attraverso 39 opere tra dipinti, incisioni, acquerelli e una scultura di Achille Pinelli, sono stati evidenziati alcuni degli aspetti più significativi della tradizione popolare romana filtrati attraverso lo sguardo degli artisti che li hanno rappresentati come l’abbigliamento, la religiosità, le feste e i divertimenti come il carnevale, le luminarie e la danza del saltarello, e gli aspetti della vita quotidiana come i mestieri e le attività che era possibile osservare in città.

Tra le opere in esposizione una particolare segnalazione merita il dipinto di Vincenzo Morani (Polissena 1809-Roma 1870), Pranzo in campagna (1856), opera di grande interesse artistico e documentario (rappresenta una gita in campagna durante l’ottobrata romana, festa popolare  dove si mangiava, si beveva e si ballava il saltarello) nuovamente riallestita nelle sale della collezione permanente.

Infine ad illustrare la contemporaneità, attraverso le medesime tematiche delle opere, sono state selezionate 82 stampe fotografiche in bianco e nero di Mario Carbone ed Emilio Gentilini, realizzate tra il 1950 e il 1980,  dove è ancora possibile osservare nella città alcune evidenti tracce di uno stile di vita tradizionale.  

Data di pubblicazione: 03/07/2014

Due prestigiose opere arricchiscono, dal 1 luglio, la Sala del Medioevo, al primo piano di Palazzo dei Conservatori ai Musei Capitolini: lo Stendardo di San Giorgio e l’affresco staccato della Madonna con Bambino. La Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali realizza così la prima musealizzazione delle due opere, oggi inserite all’interno del percorso dei Musei Capitolini e in precedenza esposte in spazi che non ne permettevano la fruizione al pubblico. “Due capolavori – ha dichiarato il sovrintendente capitolino ai Beni Culturali Claudio Parisi Presicce - finalmente resi visibili al pubblico grazie al finanziamento privato che, da qualche anno, supporta il Museo nelle sue attività di promozione e di valorizzazione”. “Lo Stendardo di San Giorgio – ha spiegato il sovrintendente -  ha un significato storico, legato ai rapporti tra Roma e il Vaticano, perché arrivato in Campidoglio grazie alla donazione di Paolo VI nel 1966 in occasione della sua visita, la prima da parte di un Papa al Campidoglio dopo la firma dei Patti Lateranensi”. 

Il restauro dello Stendardo (che misura 420 cm x 280 cm ed era esposto in Palazzo Senatorio nella Sala delle Bandiere) è stato curato dall’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma, senza spese per l’Amministrazione, fatta eccezione per il trasporto dell’opera. La vetrina che lo contiene, appositamente studiata per la sua conservazione, è stata realizzata nel 2014 dalla ditta Goppion grazie a una elargizione liberale da parte del giornale giapponese ‘The Mainichi Newspapers’. L’Amministrazione ha avuto il solo onere relativo al nuovo telaio mentre le operazioni del trasferimento dal vecchio al nuovo telaio sono state eseguite dalle restauratrici dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro senza oneri di spesa e con l’aiuto del personale dell’area conservazione di Zètema Progetto Cultura.

L’affresco staccato della Madonna con Bambino era esposto dal 1949 nell’aula Giulio Cesare, a circa 10 metri da terra sulla parete breve dell’Aula di Giulio Cesare, sopra l’omonima statua. Nel 2012, per motivi di conservazione e temendo la possibilità del collasso del supporto, si è deciso di rimuoverlo e di restaurarlo. Il restauro è stato realizzato dalla CBC Conservazione Beni Culturali, tra settembre 2012 e gennaio 2013, finanziato con i fondi per la messa a reddito e la valorizzazione di Sovrintendenza. Il nuovo supporto per l’esposizione dell’affresco nella sala è stato realizzato nel maggio 2014 da Articolarte, su progetto degli architetti Francesco Stefanori e Lucia Pierlorenzi mentre l’apparato didattico è stato rinnovato da Artiser. Anche i finanziamenti per il nuovo supporto e per l’apparato didattico provengono da fondi per la messa a reddito e la valorizzazione del patrimonio della Sovrintendenza.

Le due opere vanno a integrare e completare il rinnovamento che ha riguardato la Sala del Medioevo nel 2009, quando i suoi ambienti sono stati restaurati e arricchiti con la Statua di Carlo d’Angiò di Arnolfo di Cambio.

La Sala occupa uno dei tre ambienti edificati sopra il portico interno del Palazzo dei Conservatori tra il 1570 e il 1572. L’architetto Giacomo della Porta ne curò i lavori nell’ambito degli interventi di rinnovamento dell’edificio, iniziati a partire dal 1563 su progetto di Michelangelo. Sul portale di accesso della sala si conserva l’iscrizione “SCRIPTURARUM PUBLICARUM CUSTODIA”, in riferimento alla sua originale destinazione d’uso come archivio delle scritture pubbliche del Popolo Romano. La volta è stata dipinta a tempera nella seconda metà dell’Ottocento con temi decorativi ispirati alle ceramiche greche ed etrusche della collezione Castellani, acquisita in quegli anni dal Museo. 

Lo Stendardo di San Giorgio 

Lo Stendardo di San Giorgio, datato alla fine del Duecento, è il più antico esemplare di bandiera realizzata in seta e cuoio noto in Italia. Conservato originariamente a Roma nella Basilica di San Giorgio al Velabro, dove nell’VIII secolo papa Zaccaria aveva destinato la reliquia del cranio del Santo, veniva appeso a un’asta orizzontale ed esposto nelle processioni civili e religiose che scandivano i momenti salienti della vita della città. Lo stendardo, probabilmente commissionato da Jacopo Caetani Stefaneschi (Roma 1270 circa - Avignone 1343), cardinale titolare della basilica di San Giorgio al Velabro dal 1295 al 1301, è realizzato in sottile seta rossa e ornato con ricami ed elementi applicati in cuoio argentato, dorato e dipinto, conserva tracce della raffigurazione dell’episodio più famoso della vita di San Giorgio, tratto dalla Legenda Aurea di Jacopo da Varagine della metà del Duecento: l’uccisione del drago e la liberazione della principessa. Nella parte superiore si sono potuti ricostruire alcuni elementi originali della scena: San Giorgio a cavallo atterra e trafigge con una lunga lancia un drago alato al cospetto della principessa, mentre in lontananza, tra i merli delle torri di un castello stilizzato, si affacciano i genitori della fanciulla che assistono alla scena. In alto, al centro, corre l’iscrizione in lettere capitali gotiche: “S(anctus) Geor(g)ius”, mentre l’orlo inferiore termina con lunghe strisce rettangolari, o “code”, orlate di vari colori. La raffinata manifattura delle figure sul fondo di seta rossa, realizzate con inserti in seta di diverso colore, consentiva in origine la visione della scena da entrambi i lati. Trasferito ai primi del Novecento dal Velabro al Vaticano, lo Stendardo è giunto a noi grazie al delicato restauro cui fu sottoposto presso i Musei Vaticani nel 1934. Il prezioso cimelio fu donato al Comune di Roma nel 1966 da Papa Paolo VI, in occasione della sua visita ufficiale in Campidoglio. Nel 1992 è stato affidato all’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma per un complesso intervento di restauro.

L’affresco staccato della Madonna con il Bambino in trono

Ne la Madonna con il bambino in trono, affresco della fine del XV secolo - inizio del XVI secolo realizzato dai collaboratori della Bottega di Antoniazzo Romano, la Madonna è raffigurata nella tradizionale iconografia di “Madre di Dio”. Seduta su uno scranno marmoreo, regge sul ginocchio sinistro il Bambino nella posa del “Salvator Mundi” (Salvatore del mondo): vestito di una lunga tunica, regge nella mano sinistra il globo, simbolo del dominio universale, mentre la mano destra è sollevata in atto benedicente. La particolare solennità di questa iconografia suggerisce che l’affresco sia stato eseguito per un committente che desidera mettere in evidenza la regalità universale di Cristo. L’opera è stata originariamente staccata dalla sede originaria – forse una chiesa – probabilmente alla fine del secolo XIX. Lo stile sembra rimandare alla bottega di Antoniazzo Romano, l’artista che negli ultimi decenni del Quattrocento diffonde a Roma il linguaggio pittorico del Rinascimento toscano: in questo affresco si notano – soprattutto nella particolare dolcezza del viso di Maria – diversi punti di contatto con la pittura umbra di fine Quattrocento, molto apprezzata a Roma (si pensi ad esempio agli affreschi di Pinturicchio nella cappella Bufalini della chiesa dell’Aracoeli).   

Data di pubblicazione: 24/06/2014

Per bambini e famiglie è disponibile uno speciale percorso di audioguida per i Musei Capitolini.
Finalmente un servizio pensato proprio a misura di “piccolo visitatore”. Sarà lo stesso grande imperatore Marco Aurelio, insieme con il suo simpatico e sarcastico destriero Lampo, a dare il benvenuto ai Musei ai bambini. Cavalcando per le sale, tra battute, spiegazioni, risate e momenti d’ispirazione e commozione, i bambini potranno raccogliere la sfida che è loro proposta: “Hai la stoffa per diventare un vero imperatore anche tu?”
Disponibile dal 25 giugno 2014 in Italiano e Inglese a € 4,00 (età consigliata: 6-12 anni)

Qui possibile scaricarne alcuni esempi:

Audioguida a misura di bambino - Marco Aurelio dà il benvenuto ai Musei Capitolini
Italiano, Audio

Audioguida a misura di bambino - La nascita di Roma: Romolo, Remo e la Lupa
Italiano, Audio

Audioguida a misura di bambino - La sala dei filosofi
Italiano, Audio

Data di pubblicazione: 11/06/2014

A due anni dall’ingresso dei Musei Capitolini nel Google Art Project, il Sistema Musei Civici di Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali (gestione servizi museali di Zètema Progetto Cultura) aderisce con 14 nuove sedi museali alla piattaforma sviluppata dal Google Cultural Institute per promuovere la conoscenza dei più importanti musei del mondo: Google Art Project.

Google Art Project ospita ora 15 siti musealie archeologici del Sistema Musei Civici di Roma, valorizzando le specificità di ognuno:    Musei Capitolini,    Centrale Montemartini,    Mercati di Traiano,    Museo dell'Ara Pacis,    Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco,    Museo della Civiltà Romana,    Museo delle Mura,    Museo di Roma,    Museo Napoleonico,    Casa Museo Alberto Moravia,    Galleria d'Arte Moderna,    Museo Carlo Bilotti,    Museo Pietro Canonica,    Museo di Roma in Trastevere,    Musei di Villa Torlonia.

Dopo    l’Annunciazione di Garofalo dei Musei Capitolini, 7 nuove opere sono state fotografate e caricate online ingigapixel dando la possibilità di osservare ad altissima definizione - con circa 7 miliardi di pixel a disposizione - dettagli impossibili da vedere ad occhio nudo: i doni offerti dal defunto rappresentati nella lunga iscrizione in geroglifico nella    Stele del Dignitario Nefer (Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco); i frammenti di colore sui tasselli del    Mosaico con scene di caccia da Santa Bibiana (Centrale Montemartini); i volti degli spettatori e i fantastici costumi per il    Carosello a Palazzo Barberini in onore di Cristina di Svezia (Museo di Roma); i particolari dell’abito e dei gioielli indossati da    Elisa Bonaparte Baciocchi con la figlia Napoleona Elisa (Museo Napoleonico); le pennellate infuocate di rosso nel    Cardinal Decano di Scipione; lo sguardo scettico e partecipe di    Alberto Moravia nel ritratto di Guttuso (Casa Museo Alberto Moravia) e, infine, le tonalità pietrificate dell’olio di de Chirico    Archeologi misteriosi (Museo Carlo Bilotti).

Su    www.google.com/artproject 15 gallery fotografiche, per un totale di 800 immagini, raccolgono le opere più significative delle singole collezioni museali di Roma. Un immenso patrimonio che potrà essere utilizzato da studenti, turisti e semplici curiosi, desiderosi di navigare tra i capolavori dei musei romani, ma anche di scoprirne i tesori più nascosti.

Al Galata morente o ai dipinti di Guercino, Caravaggio e Rubens dei Musei Capitolini si aggiungono ora le antiche sculture ospitate dalla Centrale Montemartini; i capolavori di Mafai, Afro e Balla della Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale; i reperti risalenti all’età augustea, flavia e traianea dei Mercati di Traiano; le opere di de Chirico, il Warhol e il Rivers del MuseoBilotti; il plastico di Roma del Museo della Civiltà Romana; le opere di Caffi e Batoni del Museo di Roma e, ancora, i reperti di arte egizia, cipriota, greca, romana e le preziose lastre assire del Museo Barracco; le opere d’arte e i cimeli legati alla famiglia Bonaparte del MuseoNapoleonico; marmi, bozzetti e studi del Museo Canonica e, infine, le opere ospitate dai Musei Villa Torlonia, da Casa Moravia, dal Museo delle Mura, dal Museodell’Ara Pacis e dal MuseodiRoma in Trastevere.

Infine, da oggi è possibile visitare virtualmente le sale di 12 musei del sistema grazie alla tecnologia Street View che consente di muoversi a 360° e avvicinarsi alle opere, approfondendole con le schede di dettaglio.

Google Art Project, parte di Google Cultural Institute, è una piattaforma online attraverso cui il pubblico di tutto il mondo può accedere a immagini ad alta risoluzione delle opere d'arte più importanti messe a disposizione dai musei partner dell'iniziativa, con l’obiettivo di “democratizzare” l'accesso alla cultura e promuovere la sua conservazione per le generazioni future.

Il progetto, lanciato a febbraio 2011 in collaborazione con 17 musei conta oggi oltre 63.000 opere e 345 partner e il numero è destinato a crescere.

Su    www.google.com/artproject i visitatori della piattaforma possono sfogliare le opere in base a: nome dell'artista, titolo illustrativo, tipo di arte, museo, paese, collezioni, e periodo temporale. Facebook, Twitter, Google+ e video sono integrati nella piattaforma, consentendo agli utenti di invitare i loro amici a vedere e discutere le loro opere preferite. Tra le altre funzioni a disposizione degli utenti, ‘Le mie Gallerie” permette di salvare viste specifiche delle opere d'arte selezionate e di costruire la propria galleria personale. I commenti possono essere aggiunti a ogni dipinto e l'intera galleria può essere condivisa con gli amici. Inoltre, la funzione 'Confronta’ consente di esaminare due opere d'arte “fianco a fianco” nella stessa schermata, per vedere più da vicino come lo stile di un artista si è evoluto nel tempo, collegare le tendenze artistiche, o osservare in profondità due particolari di un’opera.

Google Art Project si qualifica quindi come un tool digitale che permette agli utenti collegati da ogni parte del mondo di avvicinarsi alle opere d’arte, ai reperti storici e ai manufatti artistici, con un semplice “click”, scoprendone i dettagli più nascosti.

In Italia, tra i musei partner, le Gallerie degli Uffizi (anche con Street View), Palazzo Vecchio, Firenze, i Musei Capitolini, il Museo Poldi Pezzoli e il Museo Diocesano di Milano, il Museo Archeologico di Ferrara, i Musei di Strada Nuova di Genova, la Fondazione Musei Senesi, la Venaria Reale (anche con Street View) di Torino e, a Venezia, ben 6 musei della Fondazione Musei Civici di Venezia - Palazzo Ducale, Museo Correr, Ca’ Rezzonico, Ca’ Pesaro, Palazzo Mocenigo e Museo del Vetro di Murano - oltre a Palazzo Grassi (anche con Street View).

Sistema Musei Civici di Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali (gestione servizi museali di Zètema Progetto Cultura).

Data di pubblicazione: 10/06/2014

Il 9 giugno 2014 è stato inaugurato il Mausoleo di Romolo che riapre così al pubblico dopo oltre venti anni e che potrà essere visitato senza prenotazione.

Data di pubblicazione: 13/05/2014

Il museo sta ospitando la mostra “Vita e forma di una città medievale. Leopoli-Cencelle” aperta al pubblico dal 3 aprile, allestita nel vano centrale della Grande Aula e all’ultimo piano che si snoda tra il Giardino delle Milizie e la terrazza panoramica.

Ma proprio in questi stessi giorni si stanno concretizzando altri importanti interventi che porteranno ad un generale miglioramento dell’offerta al pubblico, anche in vista della prossima mostra archeologica coninaugurazione il 23 settembre dedicata ad Augusto e Roma (“Keys to Rome. Le chiavi di Roma. La città di Augusto”).

Infatti, il recupero del ribasso d’asta del cantiere della cisterna seicentesca permette anche di risanare alcune volte degli ambienti laterali della Grande Aula, dove i rinzaffi mal fatti in altri tempi hanno dato luogo a caduta di materiali, nell’immediato saranno interessate le sale di Nerva e di Augusto. Sarà possibile concludere in modo risolutivo l’impermeabilizzazione della copertura della cisterna seicentesca e, quindi, entro breve tempo allestire nell’ambiente stesso le 160 anfore romane selezionate appartenenti alla storica collezione Dressel (il rimanente sarà visibile in deposito a richiesta).

Nel contempo, altri lavori  riguardanti il miglioramento dell’allestimento delle sale espositive interesseranno, al primo piano, le sezioni dedicate al Foro di Cesare e al Foro di Augusto. In particolare, nel primo caso mostreremo un nuovo pannello con amorini pertinente il Tempio di Venere Genitrice  e sarà possibile il rifacimento,  in alcuni punti, della pavimentazione in resina. Nel secondo caso,  nella sala ospitante i materiali dall’Aula del Colosso, i grandi frammenti delle due mani appartenenti alla statua colossale- un acrolito alto circa 11 metri - avranno una disposizione  più consona e ci saranno novità sia per l’inserimento di un nuovo elemento (ma non sveliamo quale!), sia per il nuovo apparato multimediale. Inoltre, finalmente verrà esposto il delicato fregio con fanciulle e festoni, che è stato il testimonial del Museo nel periodo 2006-2008 in diversi Paesi europei, ma poi non era stato esposto al suo rientro “in patria”!

Tutto questo fervore ha qualche inconveniente: ogni tanto si renderà necessario non consentire l’accesso del pubblico in alcune sale dove si svolgeranno gli interventi, che però sarà possibile osservare e seguire.

Ci scusiamo con il pubblico per questo disagio, ma porterà ad un vantaggio collettivo al termine dei lavori: l’ampliamento del circuito espositivo alla cisterna e alla collezione Dressel, il miglioramento dell’offerta in diverse sale del primo piano, ed inoltre,  il restyling dell’apparato multimediale, l’aggiunta di sedute per la sosta durante la visita.

Infine, al termine degli ultimi interventi illumino-tecnici, sarà possibile riaprire al pubblico tutto il complesso inferiore dei Mercati di Traiano: il Grande Emiciclo e le due Aule di testata, ripristinando la percorribilità dell’intera fabbrica, dove sono stati eseguiti importanti e indispensabili lavori di restauro, consolidamento, miglioramento sismico.

Data di pubblicazione: 24/03/2014

L’Assessore alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica Flavia Barca: “Al via la prima settimana social dei musei ideata da Twitter.Un’operazione unica che permetterà al nostro account @museiincomune di interagire con i musei di tutta Europa”

“Parte oggi la prima edizione di #MuseumWeek, un’operazione unica, pensata da Twitter, che permette ai musei di tutta Europa di parlarsi e raccontarsi attraverso il noto social network. E’ la comunicazione smart che, in maniera diretta e senza filtri, offre a tutti gli utenti una vetrina differente ed esclusiva della vita all’interno dei musei. Anche la nostra Amministrazione partecipa attivamente all’iniziativa attraverso l’account Twitter @museiincomune che, con i suoi quasi 49 mila followers, è il primo profilo museale italiano.

L’account - gestito da Zètema Progetto Cultura per conto di Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica, Sovrintendenza Capitolina - già da 6 anni ha messo in rete i 20 musei civici della città rafforzando l’immagine e la conoscenza dei grandi siti museali. E penso ai Musei Capitolini, al Museo dell’Ara Pacis o ai Mercati di Traiano, ma, allo stesso tempo, valorizzando quelli meno noti, ad esempio il Museo Napoleonico, il Museo Barracco o il Museo Canonica: piccoli tesori tutti da scoprire.

#Museumweek è, quindi, un’ottima opportunità per far conoscere segreti e curiosità del ricco sistema museale capitolino ai nostri cittadini, a quelli di tutta Italia e ai turisti e per essere più vicini alle esigenze dei visitatori, permettendo loro di avere informazioni dirette sui musei e di interagire con loro. E’ questo il lavoro che porteremo avanti nei prossimi anni, ascoltando i suggerimenti che i cittadini ci inviano dalla rete.

Voglio ringraziare per il prezioso aiuto il Sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce e i dipendenti del circuito dei musei civici: grazie a loro racconteremo, durante questa settimana, in maniera interattiva un pezzo della nostra storia a tutta Europa”.

 

INFO SULL’INIZIATIVA #MUSEUMWEEK

La #MuseumWeek su Twitter si svolge da oggi 24 marzo a domenica 30 marzo.

E’ un progetto senza precedenti pensato per diffondere nuovi contenuti, mostrare il “dietro le quinte” della vita museale ed interagire con il pubblico seguendo un tema diverso ogni giorno, sempre utilizzando l’hashtag #MuseumWeek.

Una settimana di "open day" virtuali che seguirà questo calendario:

  • · lunedì 24 marzo Un giorno nella vita del museo (#DayInTheLife)

Cosa succede nei musei quando sono chiusi al pubblico?

  • · martedì 25 marzo Metti alla prova la tua conoscenza (#MuseumMastermind)

Domande, quiz e indovinelli per mettersi alla prova

  • · mercoledì 26 marzo Racconta la tua storia (#MuseumMemories)

I musei preferiti, le visite memorabili: visitatori e appassionati raccontano

  • · giovedì 27 marzo Edifici dietro l'arte (#BehindTheArt)

Aneddoti, storie e segreti dei musei

  • · venerdì 28 marzo Chiedi all’esperto (#AskTheCurator)

Tutte le curiosità e le domande più difficili per mettere alla prova gli esperti

  • · sabato 29 marzo MuseumSelfies (#MuseumSelfies)

Autoscatti con capolavoro

  • · domenica 30 marzo I limiti incoraggiano la creatività (#GetCreative)

Il pubblico è invitato a partecipare mettendo in gioco inventiva e voglia di raccontare.

Fra i musei coinvolti a livello europeo: la Tate Modern Gallery (@Tate), Leeds Cultural Institutions (@LeedsMuseums), il Museo del Louvre (@MuseeLouvre), il Museo d’Orsay (@MuseeOrsay), il Chateau de Verasailles (@CVersailles), il Museo del Prado (@museodelprado), la Fundación Dalí (@MuseuDali), Museo Picasso (mPICASSOm) e il Reina Sofía (@museoreinasofia). In Italia, oltre al Sistema Museale di Roma Capitale (@museiincomune) partecipano: il Museo del Novecento (@museodel900), il Museo delle Scienze di Trento (@MUSE_Trento) e Palazzo Madama di Torino (@palazzomadamato).

Data di pubblicazione: 13/01/2014

Prosegue l’iniziativa “Aperti per voi” portata a Roma dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico - Sovraintendenza Capitolina, il Touring Club Italiano e Zètema Progetto Cultura permettendo ai cittadini e ai turisti di visitare: il complesso della Villa di Massenzio, il Museo delle Mura, il Sepolcro degli Scipioni e il Colombario di Pomponio Hylas.
Questi importanti monumenti saranno maggiormente fruibili a tutti grazie all’impegno dei Volontari Touring per il Patrimonio Culturale che accoglieranno i visitatori dando loro le prime indicazioni di orientamento.

Data di pubblicazione: 29/10/2013

E’ stata inaugurata, (25 ottobre) alla presenza dell’ambasciatore della Repubblica dell’Azerbaigian S.E.  Vaquif Sadikov, del Sindaco di Roma, Ignazio Marino e del Sovrintendente ad interim Claudio Parisi Presicce, la Sala dei Filosofi di Palazzo Nuovo dei Musei Capitolini, nella sua rinnovata veste dopo i lavori di restauro che negli ultimi sei mesi hanno interessato 23 rilievi architettonici, a carattere ornamentale, sacro e funerario e 5 busti-ritratto d’epoca romana.
L’ambasciatore ed il Sindaco, dopo il taglio del nastro, hanno posto l’accento sull’ottimo livello delle relazioni tra i due Paesi annunciando la volontà di proseguire nel cammino intrapreso di reciproca, fattiva collaborazione nel campo dell’arte.
L’intervento di restauro, rivolto alla conservazione e, ancor più, alla migliore conoscenza e  fruizione, è stato reso possibile grazie alla generosa offerta di 110.000 euro da parte dell’Ambasciata dell’Azerbaigian, per conto della Fondazione Heydar Aliyev, da anni impegnata nella valorizzazione del patrimonio culturale nazionale ed internazionale.
Il progetto di restauro ha perseguito con grande determinazione un importante obiettivo: quello di  realizzare un restauro innovativo che per la prima volta mettesse in luce e distinguesse con chiarezza  le parti originali dai restauri sia settecenteschi sia successivi, attraverso un recupero totale delle finiture originarie, consentendo così anche ad occhi non esperti di poter distinguere i nuclei originali dalle apposizioni ed integrazioni successive.  Le varie fasi dell’intervento hanno gettato una nuova luce sulla vita delle stesse opere d’arte fornendoci informazioni, oltre che di natura storica, anche di carattere museologico e museografico. Al termine dei lavori anche la percezione dell’insieme appare cambiato: i rilievi, frammenti antichi e integrazioni appaiono nell’autenticità dei materiali in cui sono realizzati: marmo, stucchi, marmi policromi, creando così un’efficace e nuova alternanza cromatica.
L’accurato lavoro compiuto dalle restauratrici del Consorzio CONART ha  dunque permesso di comprendere al meglio la qualità e la storia dei singoli rilievi, rivelando particolari fin qui inediti.
In un rilievo di  una fronte di sarcofago, ad esempio,  il restauro ha evidenziato come nel precedente restauro settecentesco le due figure laterali mancanti erano state sostituite con altre realizzate in terracotta, dipinte a finto marmo ad imitazione della superficie originale.
Ha trovato conferma la grande importanza della serie proveniente dalla chiesa di San Lorenzo fuori le mura, dove si trovavano fin dal Medioevo, ma pertinenti sicuramente ad un importante edificio templare dell’età imperiale, caratterizzati dalla presentazione fedele di tutta la suppellettile impiegata nelle celebrazioni religiose. In uno di questi la pulitura ha messo in luce anche sottili graffiti realizzati in epoca medievale, come la silouette di uomo con armatura e quella di un delfino.
Tra i rilievi ornamentali figurano quello con la scena di una suonatrice di lira con un gatto; quello di navigazione fluviale con il passaggio di un’imbarcazione carica di botti sotto un ponte; quello di un Eros a cavallo; quello di un cavallo tirante un carro.
Tra i rilievi a carattere sacro, tutti assegnabili al miglior periodo dell’arte romana, figurano il bel rilievo con la Dea Igea in marmo rosso antico; quello ancora con Igea in compagnia di Esculapio; quello con Apollo e una Musa; quello con Diana; quello illustrato con una scena bacchica.
Tra i rilievi funerari presenti compaiono fronti o fianchi di sarcofago, come quello con il mito di Meleagro, la cui morte è raffigurata anche su altri due frammenti; quello con scena relativa all’apoteosi di un fanciullo e due raffiguranti  grifi alati.
Tra i cinque busti romani restaurati, infine, figurano esemplari di grande qualità ed importanza, tra cui un bel ritratto dell’imperatore Marco Aurelio e due splendide immagini maschili della media età imperiale.

Data di pubblicazione: 23/07/2013

Anche i Musei di Villa Torlonia si arricchiscono di uno strumento in più per godere le collezioni e gli ambienti che le ospitano: il tour virtuale del Casino Nobile.

tourvirtuale.museivillatorlonia.it

Con un semplice movimento del mouse, i visitatori possono passeggiare nel Casino Nobile, avvicinarsi alle opere e apprezzarne i dettagli, approfondendo la visita con gallerie fotografiche e video.

Il Virtual Tour è realizzato in altissima risoluzione ed è fruibile anche in modalità a tutto schermo.

Data di pubblicazione: 23/07/2013

Anche il Museo Napoleonico si arricchisce di uno strumento in più per godere le collezioni e gli ambienti che le ospitano: il tour virtuale.

tourvirtuale.museonapoleonico.it

Con un semplice movimento del mouse, i visitatori possono passeggiare nel museo, avvicinarsi alle opere e apprezzarne i dettagli, approfondendo la visita con gallerie fotografiche e video.

Il Virtual Tour è realizzato in altissima risoluzione ed è fruibile anche in modalità a tutto schermo.

Data di pubblicazione: 02/10/2012

Nasce il nuovo tour virtuale dei Mercati di Traiano per apprezzare le strutture e opere del museo.

Grazie a questo strumento è possibile navigare fra gli ambienti più belli, approfondirne la storia e le opere contenute con foto in alta risoluzione.

tourvirtuale.mercatiditraiano.it

Data di pubblicazione: 11/06/2012

La borraccia ecologica, la bottiglietta amica dell'ambiente nata da un’iniziativa dei Dipartimenti Ambiente e Turismo di Roma Capitale in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, è pensata per i turisti, ma può essere utilizzata anche dagli sportivi. 

Dal 13 agosto è possibile acquistarla al prezzo di 2 euro in tutte le librerie del Sistema Musei Civici di Roma Capitale e presso il P.I.T.  Punti Informativi Turistici di Roma Capitale (tranne Ciampino Aeroporto).

La borraccia ecologica porta con sé il logo di Roma Capitale e i disegni del Colosseo, dell’acquedotto romano e dell’inconfondibile nasone: un simpatico gadget ricordo della città che si può continuare ad utilizzare anche quando si ritorna a casa per contribuire ad un ulteriore ritorno di immagine per la Città.  

Data di pubblicazione: 16/01/2012

Scarica l’applicazione MiC Roma per iPhone e smartphone Android dei Musei in Comune Roma.

iPhone
http://itunes.apple.com

Android
https://play.google.com

Data di pubblicazione: 16/12/2011

Promozione condivisa e sintesi sono le parole d'ordine di RomÆxhibit / Art and Exhibitions in Rome, nuova realtà – e rete – dei musei e degli spazi espositivi di Roma.
Da oggi RomÆxhibit è anche online, così come annunciato a novembre a Londra, in occasione del World Travel Market, dall’assessore alle Politiche Culturali e Centro Storico Dino Gasperini. Il sito ufficiale del primo sistema espositivo integrato di Roma Capitale è uno strumento di orientamento e consultazione indispensabile per cittadini, turisti e appassionati d’arte, un luogo virtuale nel quale è possibile accedere all’offerta museale romana, arricchita da informazioni, notizie, contenuti multimediali e servizi di supporto alle visite.

www.romaexhibit.it

Data di pubblicazione: 25/07/2011

I Musei in Comune aderiscono al circuito RomÆxhibit /Art and Exhibitions in Rome, il Sistema espositivo della città di Roma promosso dall'Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale. Il sistema coinvolge gli enti culturali pubblici e privati della città e nasce con la finalità di garantire una programmazione condivisa, un'elevata qualità delle proposte e la non sovrapposizione delle inaugurazioni.

www.museiincomuneroma.it/servizi/romaexhibit

Data di pubblicazione: 02/08/2010

Il Tour Virtuale dei Musei Capitolini - una produzione Zètema Progetto Cultura realizzata da HQuadro - completamente interattivo e multimediale è sviluppato con la tecnologia della Realtà Virtuale Immersiva ed è realizzato mediante sofisticate tecniche di elaborazione e montaggio fotografico. Il tour permette la visita del museo effettuando una passeggiata virtuale, muovendosi all’interno degli ambienti. Grazie al movimento del mouse è possibile ruotare a 360°, in alto e in basso e zoomare fino ad avvicinarsi ai diversi elementi presenti nelle sale: sculture, quadri, dettagli architettonici, rivestimenti, soffitti e pavimenti.

Il Virtual Tour è realizzato in altissima risoluzione ed è fruibile anche in modalità a tutto schermo.

In totale sono 45 gli ambienti censiti per 71 hot spot (punti di vista) differenti.

In ogni sala si accede ad una sezione multimedia contenente la galleria fotografica, l’audio guida e il video descrittivo dell’ambiente.

Per muoversi all’interno del Museo è possibile utilizzare le mappe interattive che localizzano gli hot spot, il menu a tendina in alto a sinistra oppure cliccando sulle frecce posizionate all’interno degli ambienti.

Tutti i contenuti del Virtual Tour sono stati indicati dalla Direzione dei Musei Capitolini per arricchire l’esperienza dell’utente durante la navigazione.

Cura scientifica Musei Capitolini (Sistema Musei Civici Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale)

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