Mostre
L'esposizione presenta alcuni dei materiali raccolti dall’Archivio della Scuola Romana nei suoi ventitré anni di attività.
La Centrale Montemartini di Roma accoglie "Arterritory. Arte, Territorio e Memoria", una collettiva di 22 artisti selezionati per rappresentare un nuovo punto di vista, una nuova coordinata geografica capace di orientare e rafforzare il comune bisogno di appartenere ad un luogo e ad una cultura specifica.
Il MACRO ospita le videoinstallazioni di Bruce Nauman e Nam June Paik.
La collezione capitolina d’arte contemporanea, conservata negli spazi di MACRO, raccoglie un’importante serie di opere acquisite dal Comune di Roma a partire dagli anni Sessanta.
In mostra sono esposti i dieci progetti presentati alla seconda fase del Concorso Internazionale per la riqualificazione del Mausoleo di Augusto e di Piazza Augusto Imperatore.
La mostra è prorogata fino al 28 gennaio.
Settanta opere emblematiche delle diverse possibili interpretazioni della "porpora cardinalizia".
Cattedrale è il progetto di Piero Pizzi Cannella,dodici grandi opere su tela e una serie di lavori su carta di grande e medio formato esposti al MACRO Future.
La mostra, curata da Julie Sylvester e organizzata in collaborazione con The Willem de Kooning Foundation di New York, comprende sedici dipinti realizzati dal grande artista americano negli anni 1981-1988.
La mostra è un excursus sulla moda femminile del '900 sul set cinematografico, raccontata attraverso le creazioni di una delle più importanti sartorie cineteatrali italiane, la Sartoria Annamode.
Curata da Fabio Santilli e sotto la direzione artistica di Antonio Mele Melanton, l'esposizione vuole ripercorrere le vicende artistiche e letterarie della satira e della caricatura dal Settecento al Novecento tra le Marche e Roma.
La mostra è stata prorogata al 21 gennaio 2007
Suggestivi chiaroscuri dalle forme equilibrate e simboliche, nelle 62 opere di Flor Garduño esposte al Museo di Roma in Trastevere. Una serie di nudi che ripercorrono le diverse fasi dell’esistenza della donna, un percorso di immagini attraverso i simboli della fertilità e del potere femminile.
La mostra è stata prorogata al 14 gennaio 2007.
A seguito del progetto di Erwin Wurm è ora Pedro Cabrita Reis il protagonista di MACRO HALL, secondo progetto di installazioni site specific realizzato per la grande entrata del Museo.
Dipinti della scuola emiliano-romagnola dal XV al XVIII secolo dalla Collezione della Banca Popolare dell'Emilia Romagna.
La mostra è stata prorogata fino al 25 febbraio.
Viene esposto per la prima volta, dopo un delicato intervento di restauro durato oltre due mesi e realizzato grazie al finanziamento della Fondazione Paola Droghetti, l'affresco seicentesco de La Samaritana al Pozzo.
Provenienti dai maggiori musei di Mosca - dal Museo del Kremlino, dal Museo Rublev, dal Museo Storico, dalla Galleria Tretiakov e dall'Istituto Grabar - vengono esposti per la prima volta in Italia i prodotti artistici del legno intagliato nella Russia dall'antichità al XIX secolo.
Il MACRO dedica all'artista britannico Marc Quinn (Londra, 1964) una grande mostra monografica a cura di Danilo Eccher e Achille Bonito Oliva, la prima in un museo pubblico italiano.
Un'unica installazione pensata appositamente per i 1000 m² di uno dei padiglioni di MACRO al Mattatoio, una sorta di scenario teatrale in cui il pubblico è invitato ad attraversare lo spazio e a rispondere alle numerose sollecitazioni visive, auditive e fisiche date dagli oggetti e dalle immagini riunite per l'occasione. L'artista francese Christian Boltanski (Parigi, 1944) presenta a Roma una nuova opera.
Il Museo di Roma in Trastevere, da sempre testimone attento delle vicende umane e sociali del nostro tempo, due importanti mostre, ognuna un racconto della vita e della storia attraverso i volti della gente comune.
In mostra i soggetti preferiti del lavoro di Emilio Gentilini ovvero le donne ritratte nelle piazze, nelle strade e nei vicoli di Trastevere, storico rione popolare romano.
La mostra di scultura concettuale vuole proporre un diverso approccio alla rappresentazione del pensato e di intendere la scultura stessa come produttrice non più di oggetti artistici ma di "oggettivi".
Dal 6 all'11 giugno alla Casina delle Civette un'esposizione di oltre 50 manufatti creati nel Carceredi Rebibbia e nel Centro Territoriale Permanente per l'Educazione degli adulti.
Henri Cartier-Bresson (1908-2004) è stato il più grande e innovativo realizzatore di immagini del ventesimo secolo. La sua fotografia ha fatto scuola e i suoi ritratti sono una parte dell'inestimabile patrimonio che ci ha lasciato.
Nel 70° anniversario dell'inizio della Guerra Civile spagnola (1936-1939) in mostra 118 manifesti della propaganda anti-fascista dalla collezione della Fondazione Pablo Iglesias.
Quindici artigiani esporranno le loro vetrate artistiche all'interno della Dépendance della Casina delle Civette: un parallelo tra un illustre passato ed un interessante e sicuramente promettente presente.
L'esposizione, curata da Gianni Mercurio, responsabile del settore espositivo del Museo, presenta opere di grande formato espressamente commissionate da Carlo Bilotti ai tre noti artisti contemporanei.
In mostra le fotografie di Graciela Itubide che documenta con immagini dense di emozioni la difficile condizione di alcune donne colpite dall'AIDS.
In mostra il lavoro del grande fotografo sudafricano Guy Tillim, incaricato dalla comunità di Sant’Egidio e dal Festival di Fotografia di documentare le condizioni di vita nel Malawi, paese a a rischio di carestia.
Al Museo di Trastevere in Roma si terrà come di consuetudine l'edizione 2006 del World Press Photo, il più prestigioso premio internazionale di fotogiornalismo.
La mostra celebra il centenario della Targa Florio, la mitica corsa ideata da Vincenzo Florio la cui prima edizione si tenne nel 1906.
Il Museo di Roma ospita la prima grande mostra antologica dedicata ad uno dei maestri della fotografia contemporanea: Giuseppe Cavalli.
Nella quinta edizione di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma, il Museo di Roma in Tastevere ospita un’importante sezione di esposizioni. Una rassegna che invita a riflettere sull’importanza della Fotografia nel Novecento e nei nostri giorni, indispensabilità data dalla sua capacità di documentare, testimoniare, ma anche di esprimere l’immaginazione.
Memoria e oblio costituiscono i due estremi entro i quali la fotografa francese Léa Eouzan costruisce le sue immagini. Luoghi dimenticati dei Pirenei orientali, teatro di eventi della seconda guerra mondiale vengono presentati con un linguaggio che, nonostante ricerchi la pura oggettività presentando i soggetti senza alcuna interpretazione o partecipazione evidente, riesce a coinvolgere con forza l’osservatore.
I reperti di archeologia bellica risalenti alla Guerra Fredda fotografati da Lorenzo Vitturi restano a testimoniare la fine di un momento drammatico della nostra storia recente.
Sul filo della memoria e del recupero del potere evocativo di luoghi e paesaggi si snoda la ricerca di Riccardo Mazzoni, che ha lavorato sul tracciato toscano della Linea Gotica, ultimo fronte dell’esercito nazista contro l’avanzata delle forze alleate e testimonianza di uno tra i periodi più sanguinosi della Seconda Guerra Mondiale.
Gli avvenimenti che hanno segnato e segnano la vita collettiva del nostro Paese tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta, gli attentati terroristi che a Torino, Roma, Milano, Genova sono legati in modo indissolubile a luoghi specifici: sono questi i luoghi che le immagini di Eva Frapiccini restituiscono alla memoria, dopo una complessa rimeditazione.
La mostra espone una serie di cartoline dei quartieri periferici della capitale.
Immagini dalla Cambogia. La mostra, in un serrato percorso fotografico, ha evocato l’atmosfera di un’epoca idilliaca e l’atroce quotidianità del successivo regime del terrore.
Il fotografo veneziano Luca Campigotto ha rivisitato i luoghi fortificati della Grande Guerra restituendo, con immagini di grande suggestione, l’inquietudine dolorosa del ricordo.
Una selezione di immagini di Luigi Ghirri ispirate dalla contemplazione delle cartoline di paesaggio, dai ruderi dei Fori Romani alle Cascate del Niagara.
La nuova produzione dedicata alla città di Roma commissionata ogni anno dal Festival ad un fotografo di fama internazionale, impegna quest'anno Martin Parr con un lavoro sul turismo a Roma.
Uno spaccato di storia privata nello sguardo dei grandi fotografi del Novecento che hanno colto la poesia di momenti di evasione, il caos delle spiagge affollate, ma anche la ricerca di libertà dalla realtà quotidiana.
Antico e gusto dell'antico negli splendidi gioielli greci, etruschi, romani e bizantini della collezione, formata a Roma nella prima metà dell'Ottocento dal marchese Giovanni Pietro Campana e ora in gran parte conservata al Museo del Louvre.
Ottanta fotografie in bianco e nero illustrano i ben 1.116 luoghi selezionati della città New York. Accanto ai più celebri e conosciuti simboli newyorkesi come la Statua della Libertà e il Ponte di Brooklyn, anche piccoli gioielli.
La mostra comprendeva circa 70 fotografie di Philippe Antonello realizzate in occasione del film All the Invisibile Children, presentato fuori concorso alla sessantaduesima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Oltre 180 vedute che, dopo l'esposizione di Belluno, approdano al Museo di Roma Palazzo Braschi, in una mostra aperta al pubblico dal 15 febbraio al 2 maggio 2006.
L’Assessorato alle Politiche Culturali e la Sovraintendenza ai Beni Culturali hanno promosso una mostra ad illustrazione dei più complessi fatti di cronaca nera accaduti a Roma dal dopoguerra ad oggi.
Realizzata appositamente per MACRO, l’installazione di Erwin Wurm “Truck” (2005), un camion appoggiato verticalmente ad una delle pareti che disorienta le normali condizioni percettive.
L'artista Gianni Dessì espone al Macro circa venti opere, testimonianza del lavoro degli ultimi vent’anni. Tra le opere anche realizzazioni progettate appositamente per gli spazi del Macro.
Leandro Erlich al Macro presenta un'installazione ambientale dopo quelle degli anni precedenti: Doors (2004), The Staircase (2005), Bâtiment (2004), Broken Glass (2005).
Capolavori di scultura e ceramica per il terzo appuntamento con la storia e la cultura greca ai Musei Capitolini, dedicato all'arte cicladica e organizzato in occasione della visita a Roma del Presidente della Repubblica Ellenica.
In mostra, una selezione di immagini di Bisanzio (poi Costantinopoli) che restituiscono, oltre agli aspetti legati al mondo culturale e artistico della città, ai monumenti e alle architetture, anche e soprattutto lo spirito religioso e le antiche tradizioni.
Esposizione degli oggetti d'arte e altri materiali acquistati dal Comune di Roma per i propri musei negli ultimi nove anni.
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