Mostre
Occhi di Gerusalemme è una iniziativa composta da sessanta fotografie, a colori ed in bianco e nero, con l'intento di mostrare immagini alle quali gli autori, tre israeliani e tre palestinesi di Gerusalemme, attribuiscono un senso comune di ricerca di pace.
Attraverso l’esposizione di fotografie e copertine di dischi, oggetti e premi, motociclette e vestiti la mostra presenta il percorso esistenziale privato e pubblico del personaggio Claudio Villa.
La ricostruzione di un frontone in terracotta di età tardo-repubblicana messo in luce alla fine dell'Ottocento a Roma in Via di San Gregorio.
La grande esposizione permette di esaminare a fondo il fenomeno della produzione e dell’uso dei marmi colorati nell’antichità.
Le avventurose vicende di uno degli ultimi capolavori di Guido Reni, le Nozze di Bacco e Arianna, creduto distrutto da un incendio nel 1650 e di cui è di recente ricomparso un grande frammento con la figura di Arianna.
Quaranta abiti d'epoca da una collezione privata, presentati nell'Appartamento dei Conservatori in Campidoglio e alla Centrale Montemartini, documentano la moda italiana tra Ottocento e Novecento.
Quaranta abiti d'epoca da una collezione privata, presentati nell'Appartamento dei Conservatori in Campidoglio e alla Centrale Montemartini, documentano la moda italiana tra Ottocento e Novecento.
La mostra è organizzata dall'Assessorato alle Politiche Culturali Comune di Roma e dalla Sovraintendenza ai Beni Culturali, con la collaborazione del Comitato Alessandro Blasetti, in occasione del centenario della nascita del regista.
La mostra ripercorre la vita cinematografica di Blasetti riassumendo cronologicamente l'attività di regista.
Sono esposte le immagini premiate nell'ultima edizione del World Press Photo (2002), concorso internazionale di fotogiornalismo indetto ogni anno, da 45 anni, dall'omonima fondazione olandese. Il meglio della produzione mondiale viene esaminata da una giuria indipendente formata da nove esperti scelti tra i più accreditati in campo internazionale.
E' la mostra di riapertura del Museo di Roma dopo i lavori di restauro di Palazzo Braschi.
Dipinti, argenti, ceramiche e azulejos del Seicento. Inedito panorama dell'arte e della cultura portoghese nel XVII secolo.
L'esposizione presenta materiale fotografico d’epoca (fotografie di Suscipj, Le Lieure, D’Alessandri, Zinsler) raccolto dal conte Giuseppe Primoli per trattenere con sé un souvenir del ballo in costume che ebbe luogo nel carnevale del 1875 a palazzo Caetani. La cornice mondana offre lo spunto per un quadro della Roma da pochi anni capitale del nuovo stato unitario.
L'idea della mostra nasce dalle ricerche condotte per la pubblicazione del volume di Italo Insolera e Antonio Cederna "Roma fascista nelle fotografie dell’Istituto Luce", edito nel 2001 per la collana "L’immagine e la storia" da Editori Riuniti. Il volume presenta una selezione di fotografie dell’Archivio dell’Istituto Luce scattate tra gli anni ’20 e la seconda guerra mondiale e dedicate alle opere urbanistiche allora in corso o realizzate a Roma.
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