Salvarsi dal naufragio - Fraddosio/Marini

Salvarsi dal naufragio - Fraddosio/Marini
Autore/curatore: 

Gabriele Simongini

Dati: 
formato 21 x 24, brossura pp. 72; 48 col.
editore: 
De Luca Editori d'Arte
lingua: 
italiano
Museo: 
Museo Carlo Bilotti
(06/05 - 19/06/2016)
Prezzo: 
€ 20,00

Sulla spinta emozionale delle verità drammatiche messe a nudo dagli incessanti movimenti di migranti, dalla crisi d’identità europea e dalla minaccia terroristica, due artisti come Antonio Fraddosio e Claudio Marini hanno iniziato, senza conoscersi, a dare forma a quell’inquietudine quasi apocalittica che agita il mondo col suo vento di follia. E a Gabriele Simongini è bastato solo cogliere la sintonia sorprendente fra le loro visioni pur così individualmente personali e metterle in dialogo al Museo Bilotti, nella mostra "Salvarsi dal naufragio". Le opere di Fraddosio e Marini, fra pittura e scultura, riflettono l’evoluzione apocalittica ed emergenziale di eventi e fenomeni inizialmente sottovalutati da tutti. Ecco allora l’inquinamento ambientale planetario, il terrorismo più spietato, gli scontri etnici sempre più violenti e sanguinosi, e soprattutto l’immane afflusso di migranti che non conosce limiti, trasformando il Mediterraneo, come è stato detto, da “mare nostrum” in “mare monstrum”. In queste opere c’è scritta in controluce la trascinante ed invincibile forza della vita che spinge i migranti ad attraversare mari su imbarcazioni di fortuna, a scalare muri, a percorrere centinaia di chilometri a piedi col timore fondato di essere respinti.
Fra le trenta opere esposte diventano simboli concreti dell’inquietudine odierna le bandiere, chiuse in gabbia, sgualcite, strappate, liquefatte, vessilli in crisi e spogliati di qualsiasi retorica celebrativa. Ecco allora, nell’inquieto sommovimento materico che unisce i due artisti, opere come Bandiera nera nella gabbia sospesa, Le onde nere o i dodici pannelli de L’isola nera di Fraddosio, oppure le bandiere nere (Iraq, Italia, Usa, Siria, ecc.), Pericolo di pace, il ciclo Mediterraneo di Marini.