Arturo Noci (1874-1953). Figure e ritratti degli anni romani

Autore/curatore: 

Virno C.; Carrera M.

Dati: 
brossura, 2015, ill.
editore: 
Palombi Editori
lingua: 
Italiano
Museo: 
Galleria d'Arte Moderna
(11/06 - 29/11/2015)
Prezzo: 
€ 15,00
€ 12,75

Proveniente da una formazione ottocentesca, allievo di Filippo Prosperi all’Accademia di Belle Arti di Roma, Arturo Noci si afferma già nei primi anni del '900 come uno dei più apprezzati giovani pittori, grazie anche alla presenza in importanti esposizioni nazionali quali le biennali di Venezia, dove espone costantemente dal 1901 al 1922.
Risale ai primi del Novecento una serie di nudi dall’erotismo velato, in cui donne svestite si lasciano ritrarre in momenti di intimità domestica avvolte da una calda luce crepuscolare (in mostra: Nello studio, 1905 circa). Il successo ottenuto da questi dipinti lo porta presto ad imporsi come uno dei principali pittori di figura nella Roma di inizio secolo, procurandogli le prime importanti commissioni . Diviene quindi uno dei ritrattisti più ricercati nella Roma della Belle Époque. Favorito dal suo bell’aspetto e da un’innata eleganza nei modi - come raccontano le cronache del tempo - Arturo Noci all’inizio del secolo entra in quel circuito mondano fatto di feste sfarzose tenute in salotti alla moda e animate da personaggi come Gabriele d’Annunzio. Proprio in uno di questi ricevimenti, il pittore incontra la “bianca” – come la definì il poeta abruzzese – Contessa Gianotti, la quale gli commissiona l’elegante ritratto a pastello oggi alla Galleria d’Arte Moderna di Roma. Mai esposto prima, il Ritratto della Contessa Gianotti è una delle 17 opere presentate in questa occasione.